Warren Mosler risponde alle critiche sulla Memmt

UN articolo pubblicato da www.giornalettismo.com mi ha dato l’occasione per sensibilizzare Warren Mosler sulle critiche verso la MEMMT.

Si tratta di critiche che ormai si presentano ogni qualvolta si parli di MMT. in questo caso, non da parte di eurofanatici, ma provenienti da quegli economisti eurocritici che condividono con lo stesso Mosler, molte critiche all’euro.

L’articolo in questione mi ha particolarmente solleticato, perché, per la prima volta, vengono messe in fila una serie di obiezioni alla MMT, che potrebbero permettere di creare una sorta di dibattito a distanza, che forse potrà aiutare molti a chiarire determinate posizioni

Ho quindi mandato una semplice mail a Mosler, il quale, celermente, mi ha risposto.

Riporto quindi l’articolo con le considerazioni di Mosler ad ogni singola obiezione posta dall’articolo.

Ho conservato anche la versione originale in inglese delle risposte di Mosler.

Buona lettura e a morte l’euro.

 

 

Paolo Barnard e la MEMMT: tutti i miti da sfatare

di – 27/01/2014 – Perché l’economia è fatta di scelte di costo-opportunità. E non di miracoli

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La MMT (Modern Money Theory) è una teoria economica, nata dalla scuola cartalista del ’900, proposta principalmente da vari economisti americani della Università del Missouri-Kansas City e che è stata proposta in questi anni in Italia da vari personaggi, fra i quali Paolo Barnard come possiamo vedere in questa recente trasmissione in cui enuncia alcuni dei principi della MMT come lui la interpreta. Vediamoli un po’ più in dettaglio.

R:

NO, I FIRST DEVELOPED ME/MMT INDEPENDENTLY AND ONLY MUCH LATER READ ABOUT PRIOR REFERENCES.  THE OTHERS GOT IT FROM ME. 

NO, HO SVILUPPATO LA ME-MMT IN MANIERA INDIPENDENTE, SOLO MOLTO TEMPO DOPO HO AVUTO NOTIZIE DI RIFERIMENTI (ALLA LETTERATURA SCENTIFICA ndr) ANTERIORI.

GLI ALTRI L’HANNO PRESA DA ME.

 

MEMMT, MMT, MONETA E TASSE –  La moneta ha tre funzioni basilari: mezzo di pagamento, riserva di valore ed unità di conto. Tralasciando per il momento quest’ultima che non ci interessa, credo capirete subito che ridurre il valore della moneta al solo scopo di mezzo di pagamento, fra l’altro pure parziale riferendosi esclusivamente ai pagamenti dei cittadini verso la Pubblica Amministrazione, e pretendere che abbia più valore di ora è alquanto controintuitivo.

R:

HE DOESN’T DEFINE ‘MONEY’, SO I’LL JUST SAY

THE $US IS FIRST A TAX CREDIT THAT ALSO FUNCTIONS AS HE SUGGESTS. 

LUI (GUERANI) NON DEFINISCE “LA MONETA” QUINDI DIRO’ CHE US$ E’ IN PRIMO LUOGO UN CREDITO FISCALE CHE FUNZIONA ANCHE COME LUI SUGGERISCE.

 

La moneta ha valore come mezzo di pagamento in quanto “solve”, cioè estingue, le obbligazioni che sono giuridicamente sottoposte alle legge del paese che la adotta come moneta legale. In parole semplici, se Caio ha un debito con Tizio sottoposto alla giurisdizione italiana, Tizio è obbligato a ricevere in pagamento la moneta che ha corso legale in Italia.

R:

WRONG ON TWO COUNTS.  FIRST, THAT DOESN’T DEFINE ‘EXCHANGE VALUE’ AND SECOND, LEGAL TENDER LAWS APPLY MAINLY REGARDING DISCHARGE OF AWARDS IN COURTS OF LAW THAT MUST BE IN A PARTICULAR CURRENCY.  HOWEVER THE AWARDS ARE AT ‘MARKET VALUE’ AND THEREFORE IN GENERAL DO NOT DEFINE EXCHANGE VALUE OF THE CURRENCY.   AND IN ANY CASE WHEN THERE ARE SPECIFICALLY DEFINED MONETARY AWARDS THEY DO NOT PREVENT THE CURRENCY FROM CHANGING ITS EXCHANGE VALUE.

SBAGLIATO PER DUE MOTIVI: PRIMO, LUI (GUERANI) NON DEFINISCE IL SIGNIFICATO DI “VALORE DI SCAMBIO”; SECONDO, IL CORSO LEGALE SI APPLICA IN CAUSE LEGALI DOVE E’ NECESSARIO CHE LA TUTELA DELLA REMUNERAZIONE FACCIA RIFERIMENTO AD UNA SPECIFICA DIVISA.

IN OGNI CASO ANCHE QUANDO SONO PREVISTE REMUNERAZIONI FINANZIARIE SPECIFICHE ESSE NON EVITANO CHE IL TASSO DI CAMBIO DELLA DIVISA IN QUESTIONE SUBISCA VARIAZIONI.

 

 

“I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale.” (art.1277 Codice Civile)

 

R:

YES, HOWEVER THAT DOES NOT DEFINE VALUE 

SI, AD OGNI MODO CIO’ NON DEFINISCE IL CONCETTO DI VALORE DELLA MONETA

 

Ovvio quindi che lo Stato Italiano si farà non solo pagare nella moneta da lui indicata come legale, ma considererà validi TUTTI i pagamenti effettuati con essa ad estinzione di obbligazioni contratte in forza delle sue leggi. Questo è il corso forzoso. Addirittura in passato alcune monete avevano validità solo per i pagamenti fra privati, mentre lo Stato non le accettava (tipico il caso delle monete “piccole” o divisionali). Chiaro fin qua?

R:

YES, ITALY HAS LEGAL DEBTS THAT ARE REQUIRED TO BE PAID BY LAW. 

SI, L’ITALIA HA DEBITI UFFICIALI CHE SI PREVEDE VENGANO ESTINTI PER LEGGE.

 

 

PAOLO BARNARD E LA RISERVA DI VALORE – Arriviamo poi alla funzione di riserva di valore. Qui i discorsi sono più complicati perché entrano in gioco le aspettative dei soggetti economici, soprattutto riguardo all’inflazione, cioè alla perdita di potere d’acquisto della moneta all’interno dello Stato. Con tassi di inflazione non elevati, tasse o non tasse, pochi accettano il rischio di subire perdite dovute alla conversione/riconversione fra moneta a corso legale ed altri beni di investimento (valute straniere, metalli preziosi, altri beni rifugio) per le loro riserve di liquidità.

R:

MARKET PRICES ARE THE TERMS OF EXCHANGE AT THAT POINT IN TIME WHERE THE SELLER WOULD RATHER HAVE THE CURRENCY AND THE BUYER WOULD RATHER HAVE THE GOODS AND SERVICES BEING OFFERED FOR SALE.   

I PREZZI DI MERCATO DEFINISCONO I TERMINI DELLO SCAMBIO NEL PRECISO MOMENTO IN CUI IL VENDITORE PREFERISCE AVERE MONETA E IL COMPRATORE PREFERISCE OTTENERE I BENI E SERVIZI MESSI IN VENDITA.

 

Non successe in forma rilevante nemmeno con l’inflazione a due cifre dell’Italia in pieno Oil Shock negli anni ’70. Diverso è invece il caso dell’iperinflazione dove c’è una spirale di perdita di valore perché tutti cercano di “sbarazzarsi” il prima possibile della moneta convertendola in altre valute o in beni reali. Ma anche in questo caso le tasse possono ben poco, perché al momento di pagarle ci sarà sempre qualcuno disposto a cedere valuta nazionale in cambio di qualche bene “rifugio” o valuta forte. Pensate che un argentino o un turco oggi avrebbero problemi a scambiare dei dollari contro la loro valuta nazionale al momento di pagare le tasse?

R:

I’M NOT SURE I UNDERSTAND THE POINT HERE?

NON SON SICURO DI COMPRENDERE IL SENSO DI QUESTO PASSAGGIO…

TAXES ARE THE MINIMUM NOTIONAL DEMAND FOR THE CURRENCY.

IT’S PRICES PAID WHEN THE GOVT. SPENDS AND/OR COLLATERAL DEMANDED WHEN IT LENDS THAT ARE THE TERMS OF EXCHANGE/PRICE LEVEL.  THAT IS BECAUSE THE DOLLARS NEEDED TO PAY TAXES COME ONLY FROM THE US GOVT, WHICH THEREFORE NECESSARILY SETS THE TERMS OF EXCHANGE WITH SPENDING/LENDING POLICY.

LE TASSE RAPPRESENTANO VIRTUALMENTE IL LIVELLO MINIMO DI DOMANDA DI MONETA.

SONO IL PREZZO DA PAGARE QUANDO IL GOVERNO SPENDE E/O IL COLLATERALE RICHIESTO QUANDO PRESTA E COSTITUISCONO IL PARAMETRO DI SCAMBIO/PREZZO.

CIO’ AVVIENE PERCHE’ I DOLLARI NECESARI A PAGARE LE TASSE POSSONO VENIRE SOLAMENTE DAL GOVERNO DEGLI STATI UNITI IL QUALE NECESSARIAMENTE DETERMINA LE CONDIZIONI DI SCAMBIO TRAMITE LA POLITICA DI SPESA / PRESTITO.

 

IL PROGRAMMA DI PIENA OCCUPAZIONE NAZIONALE –  Arriviamo qui al secondo punto esposto nel filmato: il programma di piena occupazione nazionale a zero disoccupati. Qui è veramente difficile riuscire a capire bene cosa si intenda, sembrerebbe un misto fra lavori socialmente utili generalizzati ed un piano di investimenti pubblico a debito.

R:

I DON’T KNOW THE SPECIFIC PLAN. 

NON CONOSCO IL PIANO SPECIFICO (PER LA SERIE MI SI PRESENTI UN PIANO PRECISO NON UNA SOMMARIA DESCRIZIONE…)

 

Come sempre in economia il problema non è tanto il debito che si crea per investire,

R:

FOR GOVT. IT WOULD BE SPENDING TO INVEST, NOT ‘CREATING DEBT’ TO INVEST IN THE ‘NORMAL’ SENSE OF THE WORDS.

GOVT. SPENDS ITS OWN TAX CREDITS- DOLLARS- AND WHEN IT SPENDS MORE THAN IT TAXES THOSE ‘EXTRA’ DOLLARS REMAIN OUTSTANDING UNTIL SUBSEQUENTLY USED TO PAY TAXES, AND ARE COMMONLY CALLED ‘THE NATIONAL DEBT’ WHICH IS HIGHLY MISLEADING AT BEST. 

PER UN GOVERNO E’ PIU’ CORRETTO DIRE “SPENDERE PER INVESTIRE” PIUTTOSTO CHE “INDEBITARSI PER FARE INVESTIMENTI”.

IL GOVERNO SPENDE I SUOI STESSI CREDITI FISCALI – DOLLARI – E QUANDO SPENDE PIU’ DI QUANTO TASSA QUEI DOLLARI “EXTRA” RIMANGONO “VIVI” FINO AL MOMENTO IN CUI VERRANNO USATI PER PAGARE TASSE E VENGONO COMUNEMENTE CHIAMATI  “DEBITO PUBBLICO” DEFINIZIONE ALTAMENTE FUORVIANTE (PER USARE UN EUFEMISMO).

 

ma se l’investimento riesce a ripagare il costo del debito. Come avevamo spiegato nell’articolo sul Fiscal Compact, se gli interessi sul debito sono superiori alla crescita nominale del PIL il primo tenderà ad espandersi all’infinito e con velocità crescente.

R:

THE PAYMENT OF INTEREST ON THE OUTSTANDING TAX CREDITS IS A POLITICAL CHOICE.  I PROPOSE A PERMANENT 0 RATE POLICY. 

IL PAGAMENTO DI INTERESSI SUI CREDITI FISCALI E’ UNA SCELTA POLITICA. IO SONO PER UNA POLITICA DI “ZERO INTERESSI” PERMANENTE.

 

È il semplice principio della leva finanziaria. Questo non vuol dire essere ossessionati dal debito (sia pubblico che privato). Aziende oggi floridissime sono cresciute attraverso forti indebitamenti, così come degli imperi sono stati creati col debito (ricordiamo l’UK che uscì dalle Guerre Napoleoniche come maggiore potenza mondiale ma con il 250% di debito pubblico/PIL o il 122% degli USA nel 1946), ma più si investe più il ritorno sarà minore secondo la legge dei rendimenti decrescenti. Scambiare un necessario intervento pubblico volto a stimolare l’economia in tempo di crisi, magari con investimenti mirati ad accrescerne la competitività, con un sostegno continuo dello Stato a riassorbire la disoccupazione prodotta dal settore privato sembra solo un gigantesco piano di privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite.

R:

UNEMPLOYMENT IS THE EVIDENCE THAT GOVT SPENDING ISN’T SUFFICIENT TO COVER THE TAX LIABILITIES AND NET SAVINGS DESIRES, NECESSARILY/ BY DEFINITION.  THIS IS A TAUTOLOGY WITH FIAT CURRENCY.  TAXATION FUNCTIONS FIRST TO CREATE UNEMPLOYMENT, SUBSEQUENT STATE SPENDING EMPLOYS THOSE ITS TAX UNEMPLOYED, ETC.

LA DISOCCUPAZIONE PER DEFINIZIONE E’ LA PROVA CHE LA SPESA GOVERNATIVA NON E’ SUFFICIENTE PER COPRIRE GLI OBBLIGHI FISCALI E GLI OBIETTIVI DI RISPARMIO, CIO’ E’ TAUTOLOGICO IN REGIME DI MONETA FIAT.

LA TASSAZIONE E’ IN PRIMO LUOGO FUNZIONALE A CREARE DISOCCUPAZONE, SUCCESSIVAMENTE LA SPESA PUBBLICA CREA IMPIEGO PER COLORO CHE LA TASSAZIONE HA RESO DISOCCUPATI.

 

INVESTMENT IS A SEPARATE ISSUE

GLI INVESTIMENTI SONO TUTTO UN ALTRO TEMA.

 

Senza contare le difficoltà ad impiegare milioni di persone in maniera utile, non solo per la collettività che gli darebbe lavoro, ma pure per loro in modo da potersi reinserire professionalmente in futuro nel privato. Gli unici piani di piena occupazione funzionanti nella storia sono stati quelli bellici o dove le persone erano ridotte in condizione servile.

R:

THE TAX IS WHAT ‘UNEMPLOYED’ THEM IN THE FIRST PLACE.  THERE IS NO UNEMPLOYMENT AS DEFINED IN NON MONETARY SOCIETIES, FOR EXAMPLE.  SO THE ANSWER IS TO LOWER THE TAX IF YOU DON’T WANT TO HIRE THEM.

LE TASSE SONO LA PRIMARIA CAUSA DEL LORO ESSERE DISOCCUPATI. NON C’E’ DISOCCUPAZIONE NELLE SOCIETA’ NON MONETARIE AD ESEMPIO. QUINDI LA RISPOSTA E’ (GOVERNO) DIMINUISCI LE TASSE SE PROPRIO NON VUOI ASSUMERLI.

 

Preferiremmo evitarli, vero?

 

 

LA VALUTA NAZIONALE E LE IMPORTAZIONI –  Ci dispiace doverlo ripetere continuamente, ma le materie prime si comprano per la stragrande parte in dollari. Dovete rassegnarvi, oppure vincere la prossima guerra mondiale. Ma anche le altre importazioni si pagano solitamente in dollari o nella moneta del paese esportatore, quindi in ogni caso le opzioni per un paese, che non sia gli USA, sono:

1) produrre beni che sono appetibili all’estero e con il ricavato pagare le importazioni

2) indebitarsi per pagare le importazioni

3) vendere propria valuta per comprare valuta estera, che alla fine si riduce ai casi 1 o 2 perché nessuno la accetta se non per usarla poi per comprare tuoi beni o per comprare tuo debito

R:

FIRST, THIS IS GENERALLY A PRIVATE SECTOR MATTER.  

YOU DECIDE WHAT CAR YOU WANT TO BUY BASED ON SELLING PRICES WHICH ALREADY DISCOUNT CURRENCY ISSUES.

IN PRIMO LUOGO QUESTA E’ GENERALMENTE UNA QUESTIONE RELATIVA AL SETTORE PRIVATO.

 

SECOND, THE CURRENT ACCOUNT BALANCE IS A FUNCTION OF FOREIGN DESIRES TO NET SAVE YOUR FINANCIAL ASSETS 

SECONDARIAMENTE, IL BILANCIO DELLE PARTITE CORRENTI E’ IN FUNZIONE DEI DESIDERI STRANIERI DI AVERE UN ATIVO NELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE.

 

SO WITH FLOATING FX THERE IS NO ‘IMBALANCE’ AS THERE IS WITH FIXED FX  

QUINDI CON TASSO DI CAMBIO FLUTTUANTE NON C’E’ SBILANCIO COME INVECE ACCADE CON TASSO FISSO

 

Capite facilmente che la soluzione ottimale sia la 1, ma ovviamente ci possono essere sfasamenti dell’economia che obbligano alla 2 o 3. Niente di grave di per sé se si controbilancia magari con un surplus di esportazioni successivamente, cioè quando la bilancia commerciale rimane in sostanziale pareggio nel tempo.

R:

AS ABOVE, IT’S LARGELY A PRIVATE SECTOR MATTER THAT MARKET FORCES CONTINUOUSLY RESOLVE. 

COME DETTO SOPRA E’ PRINCIPALMENTE UNA QUESTIONE RELATIVA AL SETTORE PRIVATO CHE IL MERCATO CONTINUAMENTE SPINGE A RISOLVERE.

 

IL DISAVANZO CRONICO – Quando però il disavanzo commerciale con l’estero diventa cronico, qualsiasi situazione in cui i mercati iniziano a non credere che il paese riesca a ripagare i suoi debiti con i beni che può produrre, fa iniziare la corsa a rientrare dai propri crediti. Quello che state vedendo in questi ultime mesi da quando la FED ha iniziato a parlare di “tapering”, cioè di rendere più costoso il prendere a prestito dollari.

R:

YOU ARE MISSING THE CAUSATION.  WITH FLOATING FX, A CHRONIC DEFICIT IS THE EVIDENCE THE REST OF WORLD HAS A CHRONIC DESIRE TO NET SAVE IN YOUR CURRENCY.  WHEN THAT CHANGES YOUR CURRENT ACCOUNT CHANGES.   

(CARO ARTICOLISTA) HAI PERSO IL NESSO CAUSALE. CON CAMBIO FLUTTUANTE UN DEFICIT CRONICO E’ LA PROVA CHE IL RESTO DEL MONDO HA UN CRONICO DESIDERIO DI RISPARMIARE (ATTIVO) NELLA TUA MONETA.

 

A quel punto ci sarà un eccesso di offerta sul mercato della valuta del paese in difficoltà, da cui i cosidetti “overshooting” speculativi sul cambio, che sono più forti maggiormente l’economia si è basata sui debiti verso l’estero. E giusto per esser chiari, non è che vale solo per la lira turca, o il peso argentino, è successo pure per la sterlina nel 2007-9 come avevamo visto. È chiaro che nel caso dell’UK, come del resto l’Italia, essendo nazioni con una base industriale e finanziaria importante, oltre un certo punto la speculazione si ferma, il cambio ritraccia sui fondamentali del paese e si crea un equilibrio di cambio e di bilancia commerciale da cui ripartire. Ma propagandare questa situazione come un “non c’è nessun problema, compriamo con la nostra valuta all’estero” ce ne corre e mostra un impianto di idee tipicamente “made in USA” perché loro appunto emettono la valuta di riserva mondiale, il famoso “privilegio esorbitante” di cui parlava DeGaulle ma di cui nemmeno loro ne possono abusare più di tanto senza avere qualche ripercussione economica, sennò avremmo ancora in vita il sistema di Bretton Woods.

R:

THE UK HAS BEEN RUNNING A CURRENT ACCOUNT DEFICIT FOR A LONG TIME AS HAVE MANY OTHER NATIONS, BECAUSE OTHER NATIONS NET SAVE IN THEIR CURRENCY FOR ANY VARIETY OF REASONS.  

LA GRAN BRETAGNA HA MANTENUTO UN DEFICIT CA PER LUNGO TEMPO COME MOLTE ALTRE NAZIONI IN QUANTO ULTERIORI ALTRE NAZIONI PERSEGUIVANO L’OBIETTIVO DI AVERE UN ATTIVO IN QUELLA MONETA PER QUALSIVOGLIA RAGIONE.

 

AND THE LABEL ‘RESERVE CURRENCY’ APPLIES TO ANY CURRENCY HELD AS FX RESERVES BY ANY OTHER. 

E L’ETICHETTA “MONETA DI RISERVA” SI APPLICA A QUALSIASI MONETA DETENUTA COME RISERVA DI VALUTA.

 

 

La vita, e l’economia in particolare, è fatta di trade-off, scelte di costo-opportunità, e non di miracoli. Statece.