Nel post voto, assistiamo a un attacco senza precedenti nei confronti di Salvini e delle sue politiche, da parte di Bossi e di molti esponenti di punta della lega Lombarda.

Sottolineo “lega Lombarda” perché solo da qui arrivano le tonnellate di fango rivolte a Salvini.

Riassumiamo :

questi dirigenti lombardi hanno perso Varese, storico presidio Lega Nord, anche se ben governato per 23 anni. E hanno perso per 49 a 51, chiara indicazione di una campagna elettorale errata.

Hanno perso loro, non Salvini, tanto è vero che perfino Maroni si era speso per le amministrative di Varese, candidandosi come capolista : ha preso poche centinaia di voti.

Tutto questo, mentre la Lega di Salvini ha AUMENTATO i sindaci ovunque e relegato Forza Italia, tranne che a Milano, a percentuali ridicole.

Dall’interno della Lega, sono mesi che arrivano voci di insofferenza al cambiamento impostato da Salvini, che, senza abbandonare i principi federalisti e di autodeterminazione della Lega stessa, sta creando un consenso più ampio per poter fare a meno di alleanze che si son rivelate fallimentari. Questo allargamento passa per spostare l’azione anche in centro e sud Italia.

I risultati in Toscana e anche quello di Bologna testimoniano la bontà di questo progetto.

Al contrario invece, i risultati in Lombardia testimoniano un piano di sabotaggio da parte dei vecchi dirigenti leghisti : peccato per loro che gli unici fallimenti siano avvenuti proprio dove “decidevano” loro, ergo il loro piano gli si è rivoltato contro.

Ma, ed è un MA gigantesco, questi personaggi della vecchia Lega, servendosi della narrazione mainstream che vuole Salvini sconfitto, cercano comunque di delegittimare l’attuale segretario federale.

I numeri li smentiscono, e, cosa ancora più grave, essi stessi, invece di spiegare i veri risultati della lega, si allineano e portano ulteriore fango su tutta la Lega, non solo su Salvini.

La struttura statutaria della Lega, al contrario del partito azienda di Grillo e Casaleggio, richiede metodi e tempi democratici per agire sui posti di comando interni : su questo piano, Salvini si sta muovendo da tempo perché ai vari congressi che si susseguono, vengano eletti  personaggi nuovi, con una visione antieuro e antiUe determinati e informati

Ora Bossi, nel cercare di infangare Salvini, tira fuori pure la richiesta di più democrazia interna e richiede un congresso anticipato, proprio lui, che governava la Lega con diktat, commissariamenti ed espulsioni. Senza contare la figura di merda epocale che ha provocato alla Lega grazie alla sua dabbenaggine e ai parassiti dei suoi figli e di sua moglie.

 

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