Premessa :

sono un ex leghista, uscito dal movimento nel 98, perché ho ritenuto Bossi un gatekepeer.

E dato il ruolo che avevo nel movimento, ho gli elementi per poterlo dire.

Tutt’ora ho un processo in corso per l’attivita politica svolta all’epoca.

Non ho piu votato da allora, ritenendo l’offerta politica non degna del mio voto.

Lo scorso giugno, in occasione delle regionali, sono tornato al voto.

La nuova lega di Salvini, nobilitata dalla presenza di Claudio Borghi, ha determinato una offerta politica che risponde alle mie visioni della vita e della società.

Sono un indipendentista, ma ora ritengo che solo con tutti i popoli d’italia uniti, si possa vincere contro il moloch europeo

Fine della premessa, che ho ritenuto doverosa nei confronti di chi legge, per evitare fraintendimenti.

Veniamo al motivo di questo scritto : “Dei gatekepeer e dei loro metodi” vuole essere un’analisi su una determinata categoria di questi “agenti” nella politica e nell’informazione sia classica che online.

In particolar modo, in questo post, prendo in esame un esponente di spicco tra gli opinion leader “digitali”:

Luciano Barra Caracciolo.

Per evitare denunce, la frase di rito : i pensieri qui esposti sono mie libere opinioni, tutelate dalla costituzione.

Andiamo al sodo : diamo un’occhiata a questo suo post :

http://orizzonte48.blogspot.it/2015/11/attenti-ad-essi-hanno-pazienza-risorse.html

Luciano Barra Caracciolo (di seguito LBC per brevità), con l’aiuto di un tal Bazaar e di un estratto da un suo articolo, intende mettere sul “chi va là” gli italiani dal pericolo Lega ordoliberista. Motivando il tutto con la presenza di filosofie iperliberiste insite nella Lega.

Non sono l’avvocato difensore di Salvini ma se LBC evitasse di rimestare inutilmente nel torbido, probabilmente troverebbe il tempo di illustrarci, con dovizia di particolari, i punti in cui si manifesterebbe la deriva ordoliberista da lui denunciata, in questo programma:

http://noiconsalvini.org/10-punti-del-programma-economico-della-lega-nero-su-bianco/

Gli saremo per sempre grati, sempre che ci riesca.

Altro argomento che LBC usa per sostenere la tesi Lega = ordoliberismo, verte sula difesa del principio di autodeterminazione dei popoli, fino a (enorme scandalo per “il nostro”) sostenere le istanze di indipendenza di popoli come gli scozzesi o i catalani. Non ci credete? Ecco un estratto dal suo post :

la Catalogna colonia della Castiglia? La Scozia colonia dell’Inghilterra?
Siamo seri.

In sostanza, LBC si arroga il diritto di esprimere giudizi, con il consueto registro stucchevole, in ambiti che 1) non lo riguardano, 2) non ha vissuto 3) sono in palese conflitto di interessi (nel principio) col suo ruolo di dipendente, d’alto bordo, di uno stato centralista ( e non ho nulla contro i dipendenti pubblici ).

Naturalmente, quanto sopra, ignorando bellamente il principio di autodeterminazione che ogni individuo, e quindi ogni popolo, ha diritto di esercitare ( secondo norme internazionali sottoscritte dalla repubblica italiana).

Ma  c’è di più : LBC si avventura pure in campo economico :

Mi fanno sorridere coloro che credono che dietro le pretese secessioniste di Catalogna o Scozia ci sia una razionalità economica (a sentire certi economisti che parlano di dimensioni del mercato interno in era di globalizzazione… rivoluzionari solo rispetto agli imbecilli del “più €uropa”)  “

Si, avete capito bene : la teoria eurista del ” grande pennello per la grande parete”, non prendendo in considerazione l’evidenza che, per esempio, il veneto genera un pil paragonabile a quello di diversi stati medi europei.

Omissioni e dimenticanze pateticamente sospette.

Ma la chicca più esilarante è questa :” Uno stato mondializzato composto da macroregioni federate, non solo sarà l’antitesi della preservazione dell’identità etnico-culturale, ma sarà funzionale ad imperituro totalitarismo di una dittatura finanziaria.

Traduco, vista la tendenza logorroica a lame rotanti di LBC : il mondialismo sostiene e promuove le secessioni regionaliste, in una sorta di dividi et impera, in quanto, sempre secondo il DOGMA da lui sostenuto, piccolo=brutto/debole.

Robe da far impallidire quelli che “…ma oggi c’è la Ciiiinnnaaaaaaaaa…”.

Quindi, secondo LBC, la Ue e la sua commissione, non sono mondialisti ordoliberisti, visto che più e più volte hanno minacciato catalani e scozzesi, in caso di secessione, con una collezione di ricatti, in confronto ai quali, quanto fatto alla grecia dalla troika, assume i connotati di uno scherzo da adolescente.

In conclusione, è la tempistica di questo post, giunto all’indomani della famosa kermesse di Bologna, a destare in me profonda indignazione : esso appare, infatti, come un maldestro e subdolo tentativo di screditare un progetto di lega nazionale a matrice federalista, non più padano centrica.

Maldestro per le risibili argomentazioni portate a supporto della sua tesi.

Naturalmente, il tutto rivolgendosi al mondo delle istanze “no euro”, istanze portate avanti solo dalla Lega di Salvini.

Posso solo immaginare la sofferenza da lui patita durante le sue ospitate a Radio Padania o ai convegni Salviniani. Una sofferenza sostenibile esclusivamente avendo una solida motivazione:

il gatekeeping.

 

 

 

 

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