A causa del caso Grecia e della tragedia che quel paese sta passando, il tema “euro” è finalmente entrato nei dibattiti mainstream.

I vari commentatori si sono profusi in scenari apocalittici nel caso di Grexit, usando la crisi greca come spauracchio per chi, in Italia, da tempo spiega come l’abbandono della moneta unica sia l’unica salvezza.

Naturalmente la sceneggiatura proposta spazia da fantomatici bank run, svalutazioni apocalittiche, passando per inflazion a due cifre e naturalmente le importazioni che costerebbero settanta volte sette e la “fuga di capitali”.

Chiariamo che questi scenari in passato sono avvenuti, ma quasi sempre per un motivo di base : l’errato uso delle peculiarita di una moneta sovrana.

Cos’è la moneta?

Molti vi risponderanno : mezzo di scambio e riserva di valore.

Vediamo se è vero con un esempio.

l’Inghilterra aveva bisogno di manodopera nelle colonie, ma si trovò di fronte, in alcuni casi, a indigeni che di lavorare per altri, proprio non interessava.

Naturalmente avrebbero potuto costringerli con la forza, ma alla lunga ciò avrebbe generato rivolte.

Neppure in cambio di denaro gli indigeni accettarono di lavorare, in quanto abituati al baratto.

Come venne risolta questa impasse ?

Con le tasse.

I colonizzatori imposero una tassa, nella loro valuta, su case, animali, generi alimentari,etc etc, costringendo gli indigeni procurarsi quella valuta, pena il sequestro del bene.

Ecco che, per procurarsi la valuta, monopolio dei colonizzatori, gli indigeni furono costretti a lavorare per il monopolista, e la valuta entrò in corso legale.

Torniamo a noi : come ci puo essere utile questo esempio?

Poniamo l’ipotesi che l’Italia esca dall’euro e vediamo come, tecnicamente, potrebbe svolgersi la cosa, nella maniera piu indolore per l’economia e quindi per i cittadini.

  • Il Governo, con decreto, ritira unilateralmente l’italia dalla moneta unica
  • non renderà obbligatoria la conversione in nuova valuta dei depositi e prestiti in euro
  • Il rapporto di cambio fra nuova valuta ed euro sarà di 1:1.
  • La banca centrale viene nazionalizzata e posta sotto il controllo del ministero del tesoro,con effetto immediato.
  • Gli attuali azionisti indennizzati a valore di nuova valuta.
  • Il governo non fissa un tasso di cambio
  • Tutte le tasse diventano pagabili in lire
  • Tutti i dipendenti pubblici vengono pagati in nuova valuta
  • I mutui ed i depositi rimangono in euro
  • Chi prende a prestito e i depositanti hanno la possibilità di convertire ai prezzi di mercato
  • Tutti i depositi bancari in lire sono completamente garantiti dal governo
  • Le banche prestano solo in lire
  • Il prestito bancario è limitato a finalità pubbliche
  • Si presta sulla base di analisi del credito e non a prezzi di mercato
  • Continua e illimitata liquidità dalla Banca d’Italia
  • Divieto di prestito sul mercato interbancario
  • I contratti con il governo sono rinegoziati in lire
  • Politica permanente di tassi a zero
  • Nessuna emissione di BTP e CCT
  • Sospensione dell’IVA per diminuire la stretta fiscale
  • La Banca d’Italia fornisce i fondi per un lavoro di transizione a favore di tutti coloro che vogliono lavorare e sono in grado di farlo
  • La regolamentazione bancaria deve dire alla banche cosa possono fare, non cosa non possono fare

( http://memmt.info/site/wp-content/uploads/2014/01/Presentazione-Mosler-Chianciano-Italiano1.pdf )

La nuova valuta entrerà in circolazione grazie alla spesa dello stato (50% del pil), compresi gli stipendi dei dipendenti pubblici, e grazie alla illimitata liquidità fornita da parte della BC.

Senza conversione forzata degli euro depositati nei conti correnti, i cittadini saranno costretti a cedere euro per avere nuova valuta, obbligati dal dover pagare tasse/imposte, che lo stato vuole siano pagate solo in nuova valuta : cosi facendo, sosterranno la domanda di nuova valuta, limitando la svalutazione. Inoltre, cambiando euro per nuova valuta, assicureranno al sistema bancario la valuta per gli acquisti su estero, che se invece venisse forzatamente convertita, semplicemente sparirebbe.

Il mancato obbligo di conversione, manterrà intatti gli asset del sistema bancario.

Naturalmente, anche i debiti (mutui, finaziamenti,fidi) non saranno convertiti,(lo stato però incentiverà con agevolazioni fiscali la conversione in nuova valuta) , ma lo Stato, con il “conto corrente di tesoreria”, un vero e proprio conto corrente presso la Banca d’Italia,compenserà a cittadini e aziende, l’aumento di costi del debito dovuti alla svalutazione della nuova moneta.

Ecco dimostrato come lo stato attraverso la tassazione e la sua spesa “impone la sua moneta”.

Inoltre, si deve capire che la moneta assume valore in quanto semplice monetizzazione dell’operosità dei cittadini ; niente di più. Ne la famosa credibilità dei mercati, ne fantomatiche riserve in oro, ma solo i beni e servizi reali che con essa si possono acquistare. Beni e servizi che solo l’operosità dei cittadini può creare.

Il mancato obbligo di conversione darà modo di evitare panico e fuga di capitali, quando la forza politica che intende uscire dall’euro, diffonderà il suo progetto tra i cittadini per raccogliere il consenso democratico.

 

 

 

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