In questo articolo (http://www.poortimes.it/notizie/warren-mosler-dettagli-tecnici/#comment-20 ) , postato da uno studente che ha assistito al recente confronto, presso l’università di Siena, fra Mosler e Cesaratto, si cerca di ridicolizzare e smontare la MMT.

Peccato per lui che ad assistere al confronto ci fossero anche altri, con fondamenti economici ben più profondi.

infatti, ecco che, in uno dei commenti all’articolo, parte l’asfaltata dell’incauto articolista.

Allego solo il commento in oggetto, l’articolo completo e gli altri commenti li trovate nel link.

Buona lettura

 

Francesco Baconemarzo 17th, 2014 at 06:26 none Comment author #20 on Warren Mosler, I didn’t got it! Conferenza a Siena: pubblico, attratto dall’idea (e dai soldi), trascura i dettagli tecnici! by Poor Times

Questo articolo tradisce una conoscenza superficiale, se non nulla, della MMT.

Anzitutto: cosa è la MMT? Cioè, in cosa consiste la PARTE PRESCRITTIVA della MMT? In quattro cose:

1) uscita dall’euro (secondo il piano Mosler) 2) piena occupazione (Con i PLG – PIANI DI LAVORO GARANTITO) 3) eliminazione dell’IVA (attraverso la finanza funzionale) 4) stop alle nuove emissioni di titoli di Stato

gli obiettivi: la MMT si propone di ottenere LA PIENA OCCUPAZIONE E LA PIENA PRODUZIONE unite alla STABILITA’ DEI PREZZI, e nel contempo di soddisfare pienamente ogni esigenza di risparmio da parte di cittadini e imprese.

Il principio base della MMT: LA DISOCCUPAZIONE E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’.

La MMT sintetizzata in una frase: LO STATO SMETTA DI EMETTERE TITOLI DI STATO E SI FINANZI EMETTENDO MONETA.

per cui, prendiamo questa frase contenuta nell’articolo:

«…Non solo, ma anche contraddittorio, il denaro “sprecato per i costi sociali dei disoccupati è denaro improduttivo circolante che aumenta l’inflazione.” Affermazioni ambigue e demagogiche che si staccano dalla realtà…»

scusa, e dove sarebbe l’affermazione ambigua e contraddittoria? Se c’è il LAVORO GARANTITO, a cosa servono i sussidi di disoccupazione? A NULLA! Quindi li elimini!

Qui la pagina di Wikipedia inglese sul lavoro garantito:

http://en.wikipedia.org/wiki/Job_guarantee

qui la splendida pagina sul LAVORO GARANTITO presente sulla MMTwiki versione inglese:

http://mmtwiki.org/wiki/Job_Guarantee?utm_content=buffere8f20&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer#Summary

qui un video che spiega il LAVORO GARANTITO:

http://www.youtube.com/watch?v=KAcDY2L-yUo

come sempre, qual’è la logica? Semplice: LEGARE OGNI EMISSIONE DI MONETA A UNA CORRISPETTIVA PRESTAZIONE D’OPERA. Per cui è chiaro che, mentre il sussidi di disoccpazione è un ELEMENTO INFLATORE dell’economia in quanto i percettori di tale moneta non effettuano una corrispettiva prestazione d’opera, il LAVORO GARANTITO è di per se stesso estremamente meno inflativo rispetto ai sussidi di disoccupazione in quanto con il LAVORO GARANTITO il percettore della moneta deve effettuare una corrispettiva prestazione d’opera.

Dal punto di vista macroeoconomico, per la MMT i titoli di Stato e i sussidi di disoccupazione si configurano come emissioni di moneta senza che vi sia una corrispettiva prestazione d’opera. Per questo che la MMT si propone di eliminare sia i sussidi di disoccupazione sia le emissioni di titoli di Stato.

Scusate, ma vi pare abbia piu’ senso pagare qualcuno per non lavorare oppure pagare qualcuno a fronte di un lavoro svolto? Mi pare proprio logica elementare.

E poi cos’è questa storia che la MMT non si può applicare nel Terzi Mondo? Certo che si può applicare! Attualmente IL PIU’ GRANDE PROGRAMMA DI LAVORO GARANTITO PRESENTE AL MONDO è in India e si chiama:

“MAHATMA GANDHI NATIONAL RURAL EMPLOYMENT GUARANTEE ACT”, qui la pagina sulla Wikipedi in inglese:

http://en.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi_National_Rural_Employment_Guarantee_Act

non è ancora sufficiente. Per la MMT, difatti, i Programmi di LAVORO GARANTITO devono essere UNIVERSALI cioè tutti debbono potervi accedere.

Lo Stato quindi si fa DATORE DI LAVORO DI ULTIMA ISTANZA:

http://it.wikipedia.org/wiki/Datore_di_lavoro_di_ultima_istanza

passando in questo modo dal fissare un SALARIO MINIMO al fissare un LAVORO MINIMO sotto il quale, ovviamente, il settore privato non può andare.

Se attuata pienamente, questa parte della MMT sarebbe il piu’ grande balzo in avanti riguardo ai diritto dei lavoratori e dei cittadini dall’introduzione delle otto ore lavorative oramai quasi 100 anni fa.

In questo modo, inoltre, il cosiddetto “ESERCITO INDUSTRIALE DI RISERVA” diventerebbe davvero un “ESERCITO INDUSTRIALE DI RISERVA”. Lo Stato, cioè, si preoccuperebbe così di mantenere la manodopera nazionale sempre allenata, efficiente e abile al lavoro. Per cui alla fine non sarebbe solo un vantaggio per quanto riguarda i diritti dei lavoratori bensì si tratterebbe di un vantaggio anche per il settore privato.

Prendiamo poi quest’altra domanda:

«Perchè la piena occupazione non ha funzionato nel sistema sovietico, dove la sovranità e la moneta erano molto forti? E il loro livello tecnologico, il loro benessere?»

La risposta è ovvia, banale: PERCHE’ L’UNIONE SOVIETICA ERA UNA ECONOMIA DI PIANO E NON UNA ECONOMIA CAPITALISTA cioè una economia dove vige il CIRCUITO MONETARIO:

+++++++++++++++++++++++++++++++ «Secondo il circuitismo, il funzionamento del sistema economico contemporaneo assume l’aspetto di una «economia monetaria di produzione» descritta attraverso lo schema del «circuito monetario», ossia per mezzo di un modello che ha come punto di partenza la creazione di moneta sotto forma di credito concesso dalle banche alle imprese; le imprese utilizzano la moneta ricevuta per pagare i servizi ottenuti dai salariati; con l’acquisto della produzione da parte dei salariati e delle loro famiglie, la moneta ritorna alle imprese; queste ultime, nell’ipotesi di tassi di interesse tendenti allo zero, possono allora restituire la moneta alle banche e chiudere in questo modo il circuito; un nuovo prestito di moneta dalle banche alle imprese rimette in moto il circuito e così via.» +++++++++++++++++++++++++++++++

Ergo il sistema economico contemporaneo, che poi è il sistema perfettamente descritto dalla MMT, si può descrivere come una ECONOMIA MONETARIA DI PRODUZIONE ossia una economia in cui LA PRODUZIONE E’ IL FINE e LA MONETA E’ MEZZO PER CONSEGUIRE TALE FINE.

Detto in altri termini: certo, in Unione Sovietica c’era la piena occupazione ma siccome non c’era il circuito monetario la produzione era a livelli infimi!!!

Poi, altra cosa. Questa affermazione qui contenuta nell’articolo:

«Che cosa succede se la moneta che Lei ci dà oggi, il prossimo anno vale 20% in meno?»

Ora, se voi capite la MMT allora capite che LA MONETA E’ UN MONOPOLIO STATALE CONCULCATO CON LA FORZA. In regime di monopolio, chi è che decide il livello dei prezzi? Il monopolista, cioè in questo caso lo Stato. Ma, oltretutto, se avete seguito sin qui, diventa OVVIO capire come mai con l’applicazione della PARTE PRISCRITTIVA della MMT l’inflazione si abbassa: anzitutto si eliminano i titoli di Stato e i sussidi di disoccupazione, ambedue elementi pesantemente inflatori dell’economia, ma oltretutto si va verso una politica di TASSI ZERO PERMANENTI:

http://economiapericittadini.it/economia/la-moneta/8-tasso-interesse-zero

https://docs.google.com/file/d/0B145b1BoQrHNUzlndEM5eUtjaTg/edit?pli=1

cioè, per la MMT il tasso naturale d’interesse è ZERO.

Se tieni i tassi a zero, diviene difficilissimo che si generi inflazione.

Per cui tutti questi timori che la MMT generi inflazione sono totalmente privi di fondamento! Non solo la MMT non genera inflazione, bensì fa proprio l’opposto: essa cioè elimina in modo strutturale i principali elementi inflatori attualmente presenti nell’economia.

C’è poi un altra cosa che mi ha colpito (negativamente) di questo articolo, cioè questa frase:

«L’inflazione di alcuni prezzi è spontanea e imminente. Alcuni beni sono finiti per definizione, altri in via di estinzione ed altri dipendono dalle stagioni/produttività.»

Ecco. Queste sono le classiche superstizioni economiche da negromanti vodoo! Il mondo di oggi è L’ESATTO OPPOSTO! Noi viviamo in un mondo dove per la prima volta nella storia la produzioe non è piu’ un “collo di bottiglia”. Oggi ci manca poco che entri in una stanza e se manca una sedia te la fa al momento la stampante 3d, e mi venite a dire che vi è il rischio di una scarsità futura di produzione? Nel mondo di oggi, basta avere i fondi sufficienti e il mercato di sbocco per tirare su una fabbrica automatizzata capace di produrti all’anno un milione di pezzi di qualsiasi cosa. Per cui questi timori su eventuali penurie future di produzione sono semplicemente fandonie.

Bisogna invece RIBALTARE QUESTI PARADIGMI MIOPI, bisogna dire chiaramente che LA NOSTRA E’ UN’ERA DI POTENZIALE ABBONDANZA INFINITA. Noi potremmo avere un tenore di vita e un livello di ricchezza e di prosperità mai visto nella storia. Oggi finalmente i due “colli di bottiglia” che hanno sempre condizionato lo sviluppo economico umano non hanno piu’ ragione di esistere: il “collo di bottiglia” dal lato della produzione anzitutto, e questo per mezzo dello sviluppo tecnologico, e poi dal lato della moneta in quanto dalla fine del gold standard vige il sistema della moneta autoconsistente (=moneta fiat) a cambio variabile cioè lo Stato ha la facoltà di emettere tutta la moneta che vuole. E allora, se sono già caduti gli atavici limiti intrinseci della produzione e della moneta, per quale accidenti di motivo viviamo una situazione economica così tragica? Perché si tratta di una situazione AUTOINFLITTA: la moneta, cioè, viene mantenuta artata scarsa per FOMENTARE LA DISOCCUPAZIONE. Lo Stato oggi agisce all’opposto di come prevede la parte priscrittiva della MMT: laddove quest’ultima prevede lo Stato quale DATORE DI LAVORO DI ULTIMA ISTANZA, oggi lo Stato è in realtà un DISOCCUPATORE DI ULTIMA ISTANZA.

Ed è qui che viene fuori la vera GRANDEZZA di Warren Mosler, il quale ha perfettamente compreso che oggi ciò che Karl Marx descriveva come il conflitto tra ESPORTATORI e LAVORATORI è diventato, a causa del passaggio da gold standard a sistema monetario moderno a valuta fiat e a cambi fluttuanti, il conflitto tra ESPORTATORI e LAVORATORI. In altre parole, nel sistema economico contemporaneo i massimi nemici dei lavoratori sono i MERCANTILISTI. E questa cosa nemmeno i marxisti riescono a capirla. Mosler l’ha capito, i marxisti no. E’ evidente, quindi, che attualmente solo la MMT è in grado di fornire una reale soluzione al problema euro. Certamente non chi propone l’uscita dall’euro in ottica mercantilista, e certamente non chi vuole restare nell’euro accettando continue erosioni delle buste paga dei salariati. Solo la MMT individua il problema vero alla radice: l’obiettivo di una uscita dall’euro deve essere la PIENA OCCUPAZIONE e lo SVILUPPO DEL MERCATO INTERNO. Solamente così è possibile ristabilire una economia realmente orientata all’interesse pubblico.

Un’ultima chiosa, riguardo al discorso esportazioni e importazioni della MMT: PER LA MMT LE ESPORTAZIONI SONO UN COSTO E LE IMPORTAZIONI UN BENEFICIO. Questo però vale quando la nazione ha raggiunto la piena occupazione e conseguentemente la piena produzione. Warren Mosler lo spiega così:

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«IL BENESSERE REALE DI UNA NAZIONE E’ FORMATO DA TUTTO CIO’ CHE PRODUCE E TIENE PER SE’, PIU’ TUTTE LE IMPORTAZIONI, MENO QUELLO CHE DEVE ESPORTARE» —Warren Mosler

Per ulteriori informazioni in proposito, rimando a questa sua ottima ed esaustiva intervista che s’intitola «Warren Mosler • quando e perché le esportazioni sono un costo e le importazioni un beneficio — MMT»:

http://www.youtube.com/watch?v=4MMipUgjyZQ

  • Francesco Baconemarzo 17th, 2014 at 18:05 none Comment author #24 on Warren Mosler, I didn’t got it! Conferenza a Siena: pubblico, attratto dall’idea (e dai soldi), trascura i dettagli tecnici! by Poor Times

    Solo una correzione. Ho sbagliato una frase, io ho scritto che Karl Marx descriveva il  il conflitto tra ESPORTATORI e LAVORATORI. E’ un mio errore, ovviamente intendevo “IL CONFLITTO TRA CAPITALISTI E LAVORATORI”. Conflitto che invece, oggi, secondo Mosler è diventato il conflitto tra “MERCANTILISTI E LAVORATORI”.

    Mosler a quattrocchi ce l’ha proprio detto: l’equivalente di oggi, del conflitto tra capitalisti e lavoratori di cui parlava Karl Marx, consiste nel conflitto tra MERCANTILISTI e LAVORATORI.

    Chiaro che Mosler non è che si riferisse a TUTTI gli esportatori, ci mancherebbe altro, egli si riferisce ai MERCANTILISTI cioè a coloro che vogliono che l’economia nazionale si debba BASARE sulle esportazioni. Questi signori qui spingono sui governi per tenere i consumi interni bassi, per comprimere i salari, per svalutare la moneta… e, tolto Mosler, in pochi pare che lo capiscano! Professor eterodossi, marxisti e comunisti pare non lo capiscano! Possibile che nemmeno loro lo capiscano? Un incubo!

    O ci fanno restare nell’euro, e quindi dobbiamo sottostare ai desiderata dei MERCANTILISTI TEDESCHI, oppure c’è il rischio di uscire dall’euro per poi svalutare, comprimere i salari e tenere bassi i consumi interni secondo quanto richiesto dai MERCANTILISTI ITALIANI!

    E’ un incubo!

    P.S.

    Da qui:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_Monetario

    ho tratto la definizione di Circuito Monetario riportata nel mio post precedente.

 

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